"Le chant de Styrène" (1958), è il primo cortometraggio di Alain Resnais, il regista di Hiroshima mon amour. Incaricato da una fabbrica di plastica, con la scusa di un'apologia del polistirene, costruisce una sinfonia visiva di elegante ironia, grazie anche alle musiche di Pierre Barbaud, il creatore della musica algoritmica e ai testi di Raymond Queneau.
Riparliamo ancora del film di Martin Scorsese, Hugo Cabret. Penso che tutti un po' ci domandiamo quali siano gli artifici che si nascondono dietro a scene così elaborate. Per gli amanti del "come hanno fatto a farlo", ecco qualche esempio di film in cui si è usata in dose massiccia la Steadycam (tra cui Hugo Cabret, appunto e la celeberrima scena dell'inseguimento nella neve di Shining di Stanley Kubrick). Great cinema long takes. Steadycam "evolution" from SmartSystem on Vimeo . Se poi volete saperne di …
Sia che sia Natale, sia che sia il resto dell'anno, è tempo di far contenti i bambini, compresi quei bambini che poi siamo noi stessi. A me per esempio, da bambino piaceva vedere le commedie americane, al pomeriggio, in televisione. Passavano ogni natale, puntuali, Operazione sottoveste, Arsenico e vecchi merletti, le danze di Ginger e Fred, un bel po' di Jerry Lewis. Allegre, rincuoranti, pacifiche, accompagnavano le merende col panettone avanzato. Il ruggito del topo racconta una storia per certi versi attuale. Si parla di guerre c…
1560, un gruppo di militari spagnoli, capitanati da Lope de Aguirre ( Klaus Kinsky ), scende dalle Ande alla ricerca del mitico Eldorado. Come Apocalypse Now, a cui effettivamente Francis Ford Coppola si è ispirato, una metafora della follia del dominio come un grande affresco visivo e sonoro (splendida la colonna sonora dei Popol Vuh ). Per la qualità della regia e dell'interpretazione di Klaus Kinsky, è tenuto tra i 100 migliori film di sempre. L'intero articolo su cinescherno.com Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/…

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