Un disegno di molti, molti anni fa, per illustrare una rappresentazione teatrale della Lezione d’Eugène Ionesco, mi ricorda che la mia attenzione per le « geometrie impossibili » di Maurits Cornelis Escher ha una storia lunga.

In questi giorni, animando gli atelier di storia dell’arte disegnata, abbiamo ripreso queste 'forme dell’assurdo'. Per dire che la relazione tra Escher e Ionesco, non è forse così infondata.

0 Commenti